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“….la sotto l’arberi de lungotevere
n’omo cammina ..anzi se trascina….Roma damme na mano a fammece arrivà……”
Ore
7.00 La donna venuta dal freddo delle ande comincia a menare le danze….anzi diciamo pure le panze, visti gli stomaci
del sottoscritto e di Bes..e fa il check del necessaire: carta carburante tessera aci sacco spazzatura filo interdentale (maniaca dell’igiene
orale) merenda
Va
be usciamo di casa alle 8, e io che volevo prendere la metro perché avevo dei cattivi presagi sulla prestazione che
avrei potuto erogare nella giornata sono costretto….ad andare a piedi alla partenza L, tanto è qua dietro!
Diceva la maestrina saputella, sarà ma secondo me 2 km me li so fatti tutti; e chi lo sa senza quei 2 km iniziali magari
….
Arriviamo alle gabbie dove una volta tenevano i leoni prima del combattimento adesso ci sono 3 gattacci spelacchiati
(io, bes e la maestrina) che miagolano, 2 cantano una canzone di un certo Pollon….mah per me potrebbe essere un candidato
veneto dell’udc però mi dicono essere molto famoso in giappone.
Giriamo intorno al colosseo e parte l’attacco
di 2001 odissea nello spazio, BRIVIDI, peccato che dopo 10 minuti è stata sostituita da “the final countdown”
solo il ritornello però, sparata ad un volume altissimo peccato un occasione persa….ma si sa i romani so un
po coatti.
Start! mimi è coco
partono e io gli dico “ci vediamo a Milano” in effetti vado per la mia strada con il mio ritmo, sapendo di non
avere il loro allenamento ma come al solito ci sono i personaggi allegri a tenermi compagnia che caratterizzano la maratona; nello specifico: un centurione romano, con
tanto di scudo e freccia, STOICO un giapponese che correva scalzo e che alla fine ha concluso la maratona, e i romani con il tono
compassato che li caratterizza gli gridavano: attento ai vetri! Uno
vestito da neonato con tanto di ciuccio al collo, praticamente c’ha messo un ora in mezzo in più perché
doveva fermarsi continuamente per fare le foto Si prosegue fino al 22 km tutto bene, correndo con la canotta firmata da Jeff, c’erano
le californiane che commentavamo dietro di me la cosa, ed ho capito che per rimorchiare devi correre con la canotta
di Jeff Galloway e vestito da neonato.
Al 25 km cominciano i crampi e la parte più tosta, il cavalcavia dell’olimpica,
decido…di drogarmi; mi sparo l’aspirina di mamma e praticamente riesco a fare …100 metri veloci, dopo
di che ricomincia il calvario.
Si passa davanti alla moschea, si è ora di convertirmi alla religione islamica, allah
dammi la forza di arrivare in fondo o quantomeno un cammello che mi porti alla fine come a Marrakech.
Niente, vado avanti, devo
dire organizzazione perfetta, e personale molto simpatico che ti incita fino alla fine che arriverà dopo 5, 54, ben
30 minuti in più che a Venezia….Va be di più non potevo fare visto che l’ultimo lungo che
avevo fatto era di 15 km 2 settimane prima a Rio de Janeiro con 35 gradi, con il cristo che allargava le braccia come per
dire; figlio mio ma non è meglio preparare la mezza maratona? Così sarà
Di seguito mail riepilogativa
del coach romano che mi rimprovera il metodo e mi invita ad essere più costante negli allenamenti...
Roberto Torrisi
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